Secondi e terzi profili Facebook.. Addio!

Secondi e terzi profili Facebook.. Addio!

SecondiPerché dire addio ai secondi, o peggio i terzi, profili Facebook? Perché avete sbagliato completamente strada. Se pensate che avere 15.000 amici spalmati su tre profili vi possa portare al “Successo” state sbagliando alla grande. Andiamo ora a capirne il perché di questa nostra affermazione.

Aggiungere amici “a caso” è molto facile ma non serve allo scopo di farsi conoscere al meglio. Lo Scrittore che vuole approcciarsi a Facebook, come ad altri Social Network, deve costruire una propria immagine solida e reale. Non deve usare o abusare dei “millemila” profili o i gruppi per spammare il proprio libro. Certo la promozione va fatta, ma prima bisogna fare un lavoro a monte di cura e di comunicazione del proprio Personal Brand attraverso i contenuti di Valore.

Senza contare che, utilizzando un profilo a fini commerciali, non solo si violano le regole di Facebook, ma non si possono utilizzare strumenti fondamentali come le inserzioni, i dati insights etc. Quindi che fare? Convertire il profilo utente (scegliete quello più attivo) in una pagina. Potete leggere un approfondimento QUI!.

Per concludere…

Spesso i secondi o terzi profili, vanno a sostituire il primo che cade nel dimenticatoio. Se proprio vi sta stretto un profilo singolo potete eventualmente optare per un profilo privato con amici di infanzia, compagni di scuola e parenti vari. Su questo profilo potrete essere più liberi di lasciarvi andare sia nei commenti che nelle condivisioni di post non inerenti alla vostra attività. Al profilo privato potrete quindi abbinare un profilo “Pubblico” dove dare una visione dell’ambito professionale della vostra attività.

Nel profilo “Pubblico” dovrà essere svolta parte dell’attività di Personal Branding necessaria al miglioramento della propria immagine e dovrà essere utilizzata per condividere i post pubblicati dalla pagina. Questo permetterà a chi non segue la pagina, ma è presente solo come “Amico”, di vedere i contenuti appena condivisi e di instradarlo verso la pagina ufficiale. Quindi, semplifichiamoci la vita. Un profilo e una pagina. Se proprio vogliamo esagerare, un profilo privato, uno pubblico e una pagina.

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