Personal Brand HeadPersonal Branding? ma cos’è?

Bella domanda.. girando su internet si trovano molteplici definizioni sul Personal Branding. A noi interessa fondamentalmente quella che riguarda le persone e non i “Brand” aziendali. Quindi, riassumendo e semplificando all’estremo, possiamo dire che nel mondo del Brand Management possiamo distinguere tre tipologie di Brand: Il Corporate Brand o marchio aziendale, Il marchio di prodotto (o eventualmente di un servizio) e il marchio personale.

Lo Scrittore dovrà imparare a prendersi cura del proprio Personal Brand partendo dalle basi fondamentali dello stesso che sono l’immagine, la percezione, la reputazione e l’influenza. Quindi, come si può influenzare la percezione che gli altri hanno dello Scrittore al fine di migliorarne la reputazione?

Per semplificare ulteriormente il concetto, possiamo definire il Personal Branding come “l’immagine mentale” che gli altri hanno di noi.

Non vogliamo ora addentrarci troppo nelle varie declinazioni del Personal Branding. Adesso l’aspetto che davvero può interessarvi è quello più generale partendo dall’essere se stessi e farsi conoscere per quello che si è in realtà. Indubbiamente è la strada maestra da perseguire per dare VALORE al proprio Brand e all’immagine che hanno e avranno gli altri di noi.

E’ un percorso che tanti, anche se inconsciamente e non in maniera adeguata, affrontano già quotidianamente. Ora si tratta solo di analizzare, pianificare e gestire consapevolmente questo aspetto fondamentale di ogni Scrittore.

Atteggiarsi come una Star non serve, dare una immagine di voi che non corrisponde alla realtà non serve, anzi potrebbe essere un boomerang che vi si stampa sui denti. Quanto potreste reggere fingendo di essere quello che in realtà non siete? Quindi bisogna essere se stessi nella vita di tutti i giorni, sia nella vita reale che nella vita virtuale.

Un piccolo test – Qualità e Quantità.

Come fare a capire come viene recepito il nostro “essere se stessi”? Nella vita reale come nella vita digitale la propria reputazione è soggetta innanzi tutto alle interazioni che si hanno con le altre persone. Per fare sommariamente un piccolo test si può partire dall’analizzare la propria presenza sui Social.

Quanti followers si hanno sulle pagine facebook, twitter o altro? La grandezza della propria Community è un buon parametro di analisi, ma ciò che conta di più, quello che davvero fa la differenza, è quanto questa propria Community interagisca con i contenuti che pubblichiamo. Ad esempio, se viene pubblicato un Post sulla pagina Facebook, quanta interazione riusciamo ad ottenere? Quanti commenti? Quante condivisioni?

Se non riusciamo a far nascere l’interesse e la curiosità verso i nostri contenuti probabilmente stiamo sbagliando qualcosa. Forse l’errore può essere nel contenuto, ma non sottovalutiamo mai anche la forma con la quale presentiamo i nostri contenuti.

Per concludere, potete iniziare a fare una piccola analisi partendo eventualmente dalla vostra pagina Facebook. Aprite la sezione Insights della pagina e andate ad analizzare in forma e contenuto i vostri post con il maggior numero di interazioni.

Analizzando i post potrete ricavare importanti informazioni su ciò che viene maggiormente apprezzato o meno e di conseguenza, imparare dai vostri errori e successi.

Torna Indietro o Vai Avanti

(Visited 121 times, 1 visits today)